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Da sempre il vino è stato legato a Venezia ed alla provincia romana "Venetia". Sembra (a detta di un tale Tito Livio...) che il nome tragga origine da "Eneti" o "Heneti"
(uomini del vino) e per questa produzione il triveneto si piazza tuttora ai primi posti. Nella antica Venezia abbiamo diversi esempi di quanto il vino fosse importante; del resto una città che doveva far arrivare con barche l'acqua dolce per le sue necessità
preferiva di gran lunga il succo della vite come bevanda...
Eccone qualcuno:
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La chiesa di S.Francesco della Vigna e relativo monastero sorsero su un'area della città dove anticamente vi era la più vasta coltivazione a vigneto esistente in città; tale superficie venne donata ai monaci
cistercensi intorno al 1250. |
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Un'isola della laguna è chiamata "le Vignole" per ovvi motivi... |
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La Fondamenta del Ferro venne ribattezzata "del Vin" (oggi Riva del Vin) per le barche cariche di vino che lì si fermavano; sulla stessa riva vi era un Uffizio del Dazio
del Vin (edificio demolito nel 1842). |
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Diversi altri luoghi in città hanno questo nome, riferito all'attracco delle barche per il trasporto o all'esistenza di qualche antica mescita di vino. |
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Vi era una confraternita di mercanti (1505) ed una scuola per l'arte dei venditori, portatori e travasadori del vino. |
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Diversi luoghi hanno anche il nome "Malvasía", nome di una città della Morea da cui si importava un vino che veniva perciò così chiamato, o detto "Grechetto". |
La Malvasía era alquanto apprezzata a Venezia e veniva classificata come dolce, tonda o garba (amara) e spesso era addolcita e speziata ad arte. Talvolta la colazione dei Signori era composta da biscotti con questo
vino aromatico che veniva venduto in negozi detti Malvasíe. Il popolino, che non sempre poteva permettersi questi vini nobili, ripiegava sul vino locale che spesso era venduto in mescite improvvisate all'ombra di edifici per avere un po' di refrigerio
nelle giornate estive. Da qui nasce un termine tutto veneziano per definire il bicchiere di vino sfuso: "ombra" (farse un'ombra = bere un bicchiere). Notare che il vino locale che veniva prodotto nelle tenute dei
veneziani in terraferma non era certo qualitativamente inferiore alla Malvasía, essendo quello che oggi conosciamo come Valpolicella, Piccolit o Vernaccia. Tali vini venivano persino esportati oltre le alpi e in alcuni paesi dell'Est. L'usanza
del bicchierino per strada era comunque assai radicata, tanto che ancor oggi sono di uso comune (senza eccessivi cambiamenti), antichi detti su uso ed abuso di vino.
Chi ben beve ben dorme, chi ben dorme mal no pensa,
chi mal no pensa mal no fa, Chi mal no fa in Paradiso va.
Ora ben bevè che el Paradiso avarè...
(Brindisi in voga a Venezia nel XIV secolo.)
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