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I veneziani hanno spesso prelevato opere d'arte quale bottino di guerra dall'oriente, tuttavia non raggiunsero mai l'eccelsa tecnica del saccheggio scientifico che Bonaparte fu capace di organizzare. Nonostante nelle nostre scuole egli
sia evocato come un personaggio sostanzialmente positivo, non si fa menzione di quanto egli fece da questo punto di vista... dalle piramidi al Reno.
L'avvento di Napoleone Bonaparte fu disastroso per la città che venne letteralmente saccheggiata: fece
più danni lui in quattro anni che l'Unno Attila in tutta la sua lunga carriera. La quadriga di S.Marco fu trasportata in Francia come lo stesso leone simbolo della città, che ritornò sotto forma di puzzle da 82 pezzi oltre che incompleto.
Nei soli quattro anni tra il 1806 ed il 1810:
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Vennero soppresse per decreto le comunità religiose, allontanati i monaci, rimosse le opere d'arte e tutto quanto avesse un valore. Gli edifici quindi vennero utilizzati quali depositi militari o polveriere. |
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Le chiese smantellate sembrano essere 72, inclusa una intera Certosa. |
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Vennero asportati e "nazionalizzati" circa 25.000 quadri, tra cui molte opere del Carpaccio, Tiepolo, Tintoretto. |
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I palazzi vandalizzati si contano a centinaia. (le truppe devono ben dormire da qualche parte...) |
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Per realizzare un grande "cimitero generale" vennero rase al suolo le costruzioni dell'isola di S.Cristoforo della Pace: chiesa, monastero ed abitazioni. |
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Per fare un salone da ballo secondo la moda francese (l'attuale "ala napoleonica") venne abbattuta la chiesa di S.Geminiano, opera del Sansovino. |

Piazza S.Marco prima dell'avvento di Napoleone.
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