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Le notizie sulle isole principali quali Murano si trovano in qualsiasi guida turistica, ed anche alquanto dettagliate; tuttavia...
È probabilmente l'isola della laguna più nota in assoluto per la produzione del vetro soffiato, cristalli
e conterie. Il suo nome "Ammurianum" deriva da una porta o rione dell'antica città di Altino, i cui abitanti si rifugiarono sulle isole sotto la pressione degli Unni nell'anno 453. La attuale basilica di S.Donato fu riedificata attorno
al 1125 a sostituire la precedente del VII secolo. È stretta parente di quelle di S.Marco e di Torcello per età e spirito, nonostante siano profondamente diverse tra loro. Vale la pena di vedere il pavimento musivo ed il mosaico bizantino a volta sopra
l'altare maggiore. A poca distanza dalla basilica i trova il museo vetrario.
L'isola conta oggi circa 6000 abitanti e, per estensione e popolazione, è una estensione di Venezia. L'isola ha sempre goduto di privilegi particolari da parte del Governo della Serenissima, tra cui la facoltà di autogoverno e la concessione di batter
moneta propria: le monete chiamate "oselle".

La Murrina
La murrina è una produzione dell'isola di Murano da sempre: consiste in una composizione di canne di vetro a formare (in pianta) dei motivi floreali. Utilizzando canne più o meno sottili e di diversi colori si costruisce l'immagine;
le sottili canne vengono poi rifuse assieme con estrema cautela a mantenere il disegno originale. L'insieme viene quindi affettato, lappato, lucidato e montato in oro. Più dettagliato e realistico è il disegno, nitidi e "veri" i colori,
piacevole l'insieme, tanto maggiore è il suo valore. Quella che potete vedere a sinistra è piuttosto preziosa ed ha più di cento anni (garantito!); notate le venature sulle foglie: sono dei fili di vetro nero visti in sezione !

Qualche suggerimento... da venexian.
Come in tutte le località turistiche vi è una notevole abbondanza di rivendite di oggetti caratteristici dove si mescolano pezzi di notevole valore a roba dozzinale. Qualche raccomandazione ai compratori di oggetti di vetro che non siano
i soliti souvenir di prezzo ragionevole:
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Ricordate che chi vende di norma è un venditore: può essere un esperto del settore, ma deve essere esperto nella vendita. |
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In caso di acquisti di gran valore cercare marchi noti ed ampiamente pubblicizzati sulle riviste di arredamento, ed acquistare alla fonte: le ditte più note hanno una propria rivendita al pubblico ed offrono una garanzia scritta
di autenticità. |
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Diffidate delle occasioni: il vetro lavorato a mano costa sempre caro. |
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Diffidate degli oggetti troppo perfetti: dei bicchieri di valore (fatti a mano) sono sempre molto sottili ed impercettibilmente diversi tra loro. Fatte salve le raccomandazioni precedenti, potete aiutarvi col
suono battendo leggermente. |
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Cercate bolle d'aria all'interno di oggetti in vetro: non ce ne devono essere. |
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Ispezionate l'integrità dell'oggetto nei punti dove vi è una giunzione (es: tra coppa e gambo di un calice) e specialmente tra parti di colore diverso. Il coefficiente di dilatazione di vetri diversi è anch'esso
diverso e può provocare fratture. |
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Cercate il punto di distacco: il maestro deve aver tenuto l'oggetto in lavorazione (rovente) da qualche parte. Normalmente è sul fondo; i vasi vengono passati alla molatura a mano per rimuoverlo, ma con certi oggetti ciò non
è possibile. |
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Cercate di pensare a come deve essere stato il processo produttivo, in quanto è un'ottimo modo per valutare il valore di un oggetto: tanto più valore quanto più complicata è la produzione. |
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