Welcome I monasteri  E-mail, richieste e suggerimenti
 

San Francesco del Deserto

S.Francesco del DesertoS.Francesco del Deserto è abitata ancora oggi, come al momento della sua occupazione da alcuni frati francescani.  Si narra che S.Francesco di Assisi tornando dalla Palestina, si fermò in questa isoletta vicina a Torcello che in quel periodo si chiamava "Due Vigne" per poter pregare in solitudine . Quando il santo ritornò ad Assisi inviò un gruppo di frati nel luogo dove lui aveva trovato tanta pace.

Alla morte del Santo nel 1228, il proprietario dell'isola fece costruire una chiesa in suo onore ed alcuni anni più tardi donò l'isola ai Francescani minori.  Nel 1420 l'isola fu abbandonata come varie altre a causa della malaria che apparse con l'impaludamento di queste zone, e da quel momento prese il nome di S.Francesco del Deserto. I frati ritornarono alcuni anni più tardi e restaurarono la chiesa e il convento, abitandovi fino al 1806. Napoleone Bonaparte infatti in quell'anno soppresse l'ordine e trasformò gli edifici in polveriere.  Nel 1856 Francesco I d'Austria donò l'isola al Patriarca di Venezia, il quale la concesse ai frati discepoli del Santo d'Assisi.  Oggi le costruzioni sono completamente restaurate, mantenute dai frati che le occupano e che ospitano quei visitatori che desiderino vivere momenti tranquilli in questa oasi di verde silenzio.

L'isola non è servita dai mezzi pubblici ACTV.

San Lazzaro degli Armeni (monastero Mechitarista)

S.Lazzaro degli ArmeniTra le poche isole minori ancora abitate e tenute in ottimo stato vi è quella di S. Lazzaro degli Armeni. All'inizio fu destinata ad uso ospedaliero per il ricovero dei lebbrosi; quando la malattia scomparve l'isola venne abbandonata e rimase deserta per circa due secoli, fino a che vi si rifugiarono alcuni sacerdoti armeni che erano sfuggiti ai Turchi (inizio del 1700). 

Essi ottennero l'isola in concessione: questo è un esempio della tolleranza religiosa applicata dalla Repubblica di Venezia, ampiamente ripagata nel tempo.  L'isola raccoglie opere di inestimabile valore, di famosi artisti come Tiepolo e Ricci.  Lord Byron vi soggiornò molte volte ed esiste una ricchissima biblioteca con manoscritti rari.   Sembrerà strano, ma il museo dell'isola ospita - tra i vari ed interessanti reperti - anche una mummia egizia.  Funziona Inoltre la tipografia istituita nel 1789,  che è in grado di stampare in molte lingue orientali.  L'isola non venne occupata da Napoleone perché considerata una accademia letteraria; si dice tuttavia che i preti armeni alzarono nell'isola la bandiera del Sultano, di cui l'imperatore era alleato.   In ogni caso egli rispettò la comunità religiosa, e questo è quel che conta.

L'isola è raggiungibile da S.Marco (S.Zaccaria) con la linea ACTV n.20

S.Michele in isola

S.Michele e Murano (sul fondo) Cimitero di Venezia, divenne tale solo intorno al 1870 con l'unione di due isole vicine: S.Cristoforo e S.Michele.  Questa era di proprietà dei Camaldolesi fino alla comparsa di Napoleone e coincideva con la parte più a sinistra nella foto.

Il monastero fu costruito tra il 1469 ed il 1535 ed ha un bellissimo chiostro gotico che vale la pena di vedere. L'intera isola ha più l'aspetto di un giardino che di un cimitero, ha un ambiente tutt'altro che tetro e - direi - quasi magico. È meta dei turisti più attenti che visitano le tombe di personaggi quali Sergej Djagilev, Igor Stravinskij ed Ezra Pound.

L'isola è raggiungibile da Venezia o Murano con le linee ACTV del "Giracittà"

 
Home page
Le isole
Isole scomparse
Le polveriere
Difese a mare
Monasteri
Ospedali
La Certosa
Murano
Burano
Mazzorbo
Torcello
Altre isole
Gonfalone della Repubblica di Venezia

Home page  Le isole  Isole scomparse  Le polveriere  Difese a mare  Monasteri  Ospedali  La Certosa  Murano  Burano  Mazzorbo  Torcello  Altre isole
Digileader
Web counters