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Quante volte abbiamo visto immagini di dame e cavalieri veneziani mascherati ? Non si trattava di immagini
carnevalesche, ma di vita quotidiana. La baútta, diversamente da altre maschere, era ben accolta in ogni luogo ed era implicito che chi la portasse lo facesse solo per mantenere l'incognito. L'anonima maschera godeva di
piena libertà in quanto era considerata semplicemente un abito di società, era inoltre tutelata dalle leggi alla stessa stregua del cittadino che la indossava. L'abitudine di portare la maschera fu sempre assai comune tra i più abbienti, sebbene gli eccessi
che spesso ne derivarono spinsero il governo della Serenissima a regolamentarne l'uso.
Molte furono le leggi emesse in materia atte a tutelare l'ordine pubblico sia durante il carnevale che nel rimanente periodo dell'anno: alcune di queste sembrano essere astruse, ma proprio per questo possono dare idea dei comportamenti dell'epoca...
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1339: Divieto di circolare mascherati di notte per la città. |
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1458: Si proibisce agli uomini di mascherarsi da donne e da buffoni |
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1539: Divieto alle maschere di portare armi e camuffamenti quali barbe finte |
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1546: Divieto di mascherarsi durante l'epidemia di peste |
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1603: Divieto di mascherarsi nei parlatori dei conventi |
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1606: Divieto di entrare mascherati nelle chiese |
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Varie altre fino al 1744. |
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